Scuola Figlie della Provvidenza

Una scuola a dimensione di bambino

Domenica, 27 Mag 2012
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La Scuola, da sempre caratterizzata come centro specializzato per il pieno  recupero dei bambini non udenti, ha voluto perseguire la loro completa  riabilitazione anche attraverso l'integrazione con bambini normo-udenti.

Con i coetanei udenti l'alunno sordo è stimolato alla comunicazione verbale e alla spontaneità dei rapporti; può fruire delle stesse opportunità, imparare a rapportarsi con  loro. Nello stesso tempo, vivendo continuamente a contatto con altri compagni sordi, evita  l'isolamento comunicativo e psicologico, in cui potrebbe venire a trovarsi se inserito in un  contesto esclusivamente di udenti e scopre di non essere un bambino con handicap: si  trova a far parte di un gruppo che utilizza una diversa modalità comunicativa, quella  visiva, e a vivere "situazioni socializzanti e gratificanti che lo aiutano a realizzare un  considerevole adattamento alla sua diversità" a costruirsi "un’immagine di sé più  positiva",….a crescere con "maggior maturità, responsabilità, indipendenza, socievolezza  e con reazioni emotive appropriate"….e, infine, ad utilizzare  un canale di comunicazione  che assolve funzioni cognitive, linguistiche e sociali, con competenze più vicine a quelle  dei bambini che sentono.

Allo stesso tempo agli alunni udenti viene offerta l'opportunità di  confrontarsi, capire e accogliere il diverso, nella condivisione positiva delle attività  formative e delle relazioni quotidiane.

Come Scuola Cattolica è suo compito l'elaborazione e la trasmissione della  concezione cristiana dell'uomo, del mondo e della storia, allo scopo di aiutare gli  alunni a trovare nella persona di Cristo la pienezza dei valori e risposte di senso  alla vita (cfr. Progetto Educativo di Istituto).

E' chiamata a svolgere un servizio educativo, come dice Giovanni Paolo II nella  nota pastorale della CEI n.60, 1991, “volto a formare personalità giovanili, ricche di  interiorità, dotate di forza morale e aperte ai valori della giustizia, della solidarietà e della  pace, capaci di usare bene della propria libertà”.

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